Sicurezza e fiducia
Cosa facciamo per proteggere le persone che si affidano alla piattaforma, e cosa non facciamo ancora.
Verifica dell'identità
Prima che un profilo ottenga la spunta controlliamo chi è la persona: i dati che ha dichiarato, la partita IVA nei registri pubblici e, quando serve, un contatto diretto. Certificazioni e patentini vengono esaminati uno per uno, verificando il riferimento presso l'ente che li ha rilasciati. Un professionista non può dichiararsi verificato da solo.
Non chiediamo e non conserviamo documenti d'identità. È una scelta: un archivio di carte d'identità è esattamente il genere di bersaglio che preferiamo non avere. Significa che la verifica si fonda su controlli fatti da persone, non sull'aver ricevuto una scansione.
Protezione dei dati
Le password non sono conservate: ne salviamo solo un'impronta cifrata, che non permette di risalire alla password originale. Nemmeno noi possiamo leggerle.
Alcune informazioni non compaiono mai pubblicamente:
- Codice fiscale, partita IVA e dati fiscali
- IBAN e dati bancari
- Indirizzo completo di casa
- Data di nascita per esteso
- Numero di telefono, finché non decidi di condividerlo
La posizione dei professionisti è sempre approssimata: sulla mappa e nei risultati vedi una distanza arrotondata e le zone in cui lavorano, mai l'indirizzo di casa. Anche il cliente resta protetto: chi invia un preventivo vede solo città e CAP finché la proposta non viene accettata.
Comunicazioni
La chat interna resta il canale consigliato: le conversazioni sono legate al lavoro di cui parlate e restano disponibili se serve ricostruire cosa era stato concordato. Ogni conversazione è visibile solo a chi vi partecipa.
Se qualcosa va storto
A lavoro concluso puoi aprire una contestazione dalla pagina delle prenotazioni. Il lavoro viene messo in stato contestato e la situazione viene esaminata: chiediamo a entrambe le parti cosa è successo e proponiamo una soluzione.
I pagamenti non passano da noi
WorkAdvisor non incassa e non trattiene denaro. Il prezzo lo concordate voi nel preventivo, e il pagamento avviene direttamente fra cliente e professionista, con il metodo che preferite. Noi non prendiamo nessuna percentuale sul lavoro.
È una scelta, non una funzione che arriverà. Significa due cose, e vanno dette entrambe: da un lato non esiste nessun pagamento protetto — nessuna somma è trattenuta a garanzia, e in caso di disaccordo economico non possiamo rimborsare né bloccare nulla. Dall'altro, quello che vi siete detti resta scritto: il preventivo accettato, la chat, le date. In una contestazione è quello che conta.
Cosa non è ancora attivo
Consigli pratici
- Chiedi sempre un preventivo scritto prima di far iniziare il lavoro
- Controlla che le certificazioni sul profilo siano segnate come verificate
- Diffida di chi chiede acconti importanti prima di aver visto il lavoro
- Tieni le comunicazioni sulla chat: restano come traccia di quanto concordato
- Segnala subito profili o messaggi che ti sembrano sospetti
