Informativa sulla privacy
Quali dati raccogliamo, perché li usiamo e cosa puoi chiederci di fare con essi.
Documento da completare
Questa pagina descrive come funziona oggi la piattaforma, ma non è un documento legale definitivo. Prima dell'apertura al pubblico deve essere redatta da un avvocato o da un consulente specializzato, che ne verifichi la conformità al GDPR e alla normativa italiana ed europea applicabile.
Fino ad allora ha valore informativo e non contrattuale.
Quali dati raccogliamo
Dipende da come usi la piattaforma.
Se ti registri:
- Nome, cognome, indirizzo email e, se lo fornisci, numero di telefono
- Una versione cifrata della password, dalla quale non è possibile risalire a quella originale
- Città e CAP, se li inserisci
Se crei un profilo professionale:
- Presentazione, servizi offerti, tariffe, zone servite e disponibilità
- Esperienze lavorative e certificazioni che scegli di caricare
- Dati fiscali e bancari, conservati separatamente e mai mostrati pubblicamente
Quando usi il servizio:
- Richieste pubblicate, preventivi, prenotazioni e recensioni
- Messaggi scambiati nella chat interna
- Dati tecnici di accesso, come indirizzo IP e tipo di dispositivo
Perché li usiamo
- Per far funzionare il servizio: metterti in contatto con professionisti o clienti
- Per verificare identità e certificazioni, così che le persone possano fidarsi
- Per mostrarti risultati pertinenti in base alla categoria e alla zona
- Per prevenire abusi, recensioni false e tentativi di truffa
- Per adempiere a obblighi di legge, quando previsti
Cosa non facciamo
- Non vendiamo i tuoi dati a terzi
- Non ti chiediamo documenti d'identità: non ne conserviamo nessuno
- Non mostriamo pubblicamente codice fiscale, partita IVA, IBAN o indirizzo completo
- Non conserviamo il luogo in cui è stata scattata una foto: lo rimuoviamo al caricamento
- Non riveliamo la tua posizione esatta: mostriamo solo distanze approssimate e zone
- Non usiamo i messaggi della chat per profilarti a fini pubblicitari
I tuoi diritti, e dove esercitarli
Il Regolamento europeo sulla protezione dei dati ti riconosce alcuni diritti. Non ti chiediamo di scrivere a un indirizzo e aspettare: quelli che si possono esercitare da soli hanno un pulsante nella tua area.
- Ottenere una copia di tutti i tuoi dati, in un file che puoi portare altrove
- Vedere il registro dei tuoi consensi: cosa hai accettato, quando, e su quale testo
- Togliere un consenso facoltativo quando vuoi
- Cancellare l'account, sapendo prima cosa sparisce e cosa resta
- Correggere le informazioni inesatte, dal tuo profilo
Dove si fanno queste cose
Per quanto tempo conserviamo i dati
Questa tabella non è una dichiarazione d'intenti: i tempi qui sotto sono gli stessi che usa la procedura che cancella davvero i dati dal database. Sono scritti in un unico punto del programma e letti da entrambe le parti, così non possono divergere.
| Cosa | Per quanto | Perché |
|---|---|---|
| Codici di conferma email e di recupero password | 7 giorni dopo la scadenza | Un codice vale un’ora e una volta sola. Tenerlo dopo non serve a nulla, e ciò che non serve è solo qualcosa che si può perdere. |
| Inviti a entrare nel team di un'azienda | 30 giorni dopo la scadenza o l'accettazione | Un invito vale sette giorni. Quello che resta dopo è l’indirizzo email di una persona che magari non si è nemmeno iscritta: non c’è motivo di tenerlo. Il mese in più serve a chi amministra per capire perché una persona è nel team, se qualcuno lo chiede. |
| Conteggio dei tentativi di accesso falliti e delle richieste di recupero password | 1 giorno | Serve a fermare chi prova a indovinare una password, e per quello bastano pochi minuti. Non è un registro di chi ha provato ad accedere: non contiene l’indirizzo email né quello di rete, ma la loro impronta, e dopo un giorno non contiene più nemmeno quella. |
| Registro di cosa succede al sito: errori del server, email non partite, manutenzioni e segnali di sicurezza | 30 giorni | Serve a chi amministra per capire cosa si è rotto e quando, e per quello un mese è già lungo: un errore di due mesi fa non si ripara più. Non è un registro di chi stava usando il sito — non contiene né chi era collegato né la traccia completa dell’errore — ma quando è un’email a non partire contiene l’indirizzo a cui non è arrivata, perché senza non si distingue una casella sbagliata da un servizio di posta rotto. Da M9 la stessa tabella tiene anche i segnali di sicurezza (limiti che hanno fermato qualcuno, sessioni respinte, amministrazione chiesta da chi non è amministratore): quelli non contengono nessuna persona, solo il motivo e la categoria. Un mese è poco per ricostruire un attacco lento, ed è una scelta: la prova di cosa ha fatto chi amministra sta nell’AuditLog, che non si cancella da qui. |
| Richieste chiuse o scadute che non hanno mai prodotto un lavoro, con le loro foto | 24 mesi | Una richiesta che non è diventata un lavoro non regge nessuna recensione e non prova nulla a nessuno. Le foto di una richiesta riguardano casa di qualcuno: è il dato che ha meno ragioni di restare. |
| Conversazioni senza messaggi nuovi, con le foto allegate | 24 mesi dall'ultimo messaggio | La chat serve mentre si concorda un lavoro, e come traccia se qualcosa va storto. Dopo due anni non è più né l’una né l’altra cosa. |
| Registro delle decisioni dell'amministrazione | 5 anni | Se qualcuno contesta una verifica o una sospensione, deve esserci un registro da guardare. Cinque anni copre il tempo in cui una contestazione può ancora arrivare. |
| Le ricerche fatte sul sito, senza chi le ha fatte | 24 mesi | Non contengono nessun collegamento a una persona: è una scelta presa quando sono nate, e non si cambia. Restano perché dicono cosa cerca la gente e cosa non trova, e due anni bastano a vedere anche le stagionalità. Oltre, sono una tabella che cresce e non risponde a nessuna domanda nuova. |
| Da dove è arrivato chi visita, contato per giorno | 24 mesi | È già un conteggio: una riga per giorno e combinazione, mai per persona. Serve a sapere se una campagna ha portato visite, e la risposta invecchia in fretta. Due anni permettono il confronto con l’anno prima. |
| Quante volte un profilo è comparso nei risultati ed è stato aperto | 24 mesi | Sono due contatori per giorno, senza nessun visitatore dietro. Il professionista li guarda per capire come sta andando: oltre i due anni non li guarda più nessuno. |
| Quali richieste sono comparse nell’elenco di quale professionista | 24 mesi | Collega una richiesta a un professionista, quindi è un dato su una persona. Serve a calcolare il tasso di risposta, che si guarda su finestre di mesi — non di anni. |
| I casi di assistenza chiusi, con le note e le risposte | 24 mesi dalla chiusurada confermare | Un caso contiene testo libero scritto da una persona, e nessuno può prevedere cosa ci finisca dentro: un indirizzo, una malattia, il nome di un terzo che non c’entra. È il dato meno prevedibile del sistema, e per questo quello che ha meno ragioni di restare per sempre. Le decisioni prese a causa di un caso non spariscono con lui: quelle sono nel registro, che ha una regola sua di cinque anni. |
| Lo storico dei cambi di indirizzo email | 12 mesida confermare | Ogni riga tiene insieme il vecchio e il nuovo indirizzo di una persona. Serve a ricostruire un furto di account, che si scopre nei giorni o nelle settimane — non dopo un anno. |
| Gli eventi arrivati da un provider di pagamento | Finché non lo dice un commercialistada confermare | Sono la prova di cosa è stato pagato e quando. Quanto vada conservata una prova del genere non lo decide chi programma: dipende da obblighi fiscali che questo progetto non inventa. Finché non c’è quella risposta, non si cancella niente — e oggi la tabella è vuota, perché nessun pagamento passa da qui. |
| Account, profilo, Passaporto Professionale, dati fiscali, foto caricate | Finché esiste l’account | Sono i dati che fanno funzionare il servizio. Alla cancellazione spariscono, e spariscono subito: non c’è un periodo di ripensamento in cui restano da qualche parte. |
| Recensioni ricevute e scritte | Restano, senza il nome di chi se n’è andato | Una recensione è di due persone insieme: descrive il professionista, ma l’ha scritta un cliente. Chi se ne va porta via il proprio nome, non ciò che qualcun altro ha scritto. |
«Da confermare» vuol dire che quel periodo è una proposta prudente e non una decisione già presa: dipende da una valutazione di privacy o di obblighi fiscali che non spetta a chi scrive il programma. Fino ad allora vale il numero scritto qui, ed è il più cauto fra quelli possibili.
Quando cancelli l'account, ciò che è soltanto tuo viene rimosso subito, senza periodo di ripensamento. Restano le recensioni, private del tuo nome: le ha scritte un'altra persona e raccontano anche la sua esperienza. Se non ci sono recensioni né lavori a cui restare legata, la tua riga viene eliminata del tutto.
Da completare prima dell'apertura
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