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WorkAdvisor

La reputazione appartiene alla persona

È l'idea da cui nasce WorkAdvisor, e la ragione per cui è costruita così.

Il problema

Chi lavora bene lo dimostra ogni giorno, ma quella dimostrazione svanisce. Un idraulico con quindici anni di clienti soddisfatti, se cambia città o azienda, ricomincia da zero. Un magazziniere affidabile non ha modo di provarlo a chi non lo conosce. Il valore che una persona costruisce resta legato al posto in cui l'ha costruito.

Dall'altra parte, chi cerca un professionista si affida al passaparola o a recensioni che chiunque può scrivere, comprare o cancellare.

La nostra risposta

Il Passaporto Professionale: un profilo che raccoglie competenze, esperienze, certificazioni verificate e recensioni che nascono solo da lavori realmente svolti. Appartiene alla persona, non all'azienda per cui lavora, e la accompagna nel tempo.

Non è un dettaglio tecnico: è il motivo per cui una recensione qui vale qualcosa. Se chiunque potesse scriverne una, il passaporto sarebbe carta straccia.

Come vogliamo costruirla

Poche categorie all'inizio, e una città sola. Un servizio di questo tipo funziona solo se chi cerca trova davvero qualcuno: meglio essere utili a poche persone che apparire ovunque senza esserlo da nessuna parte.

E niente promesse che non possiamo mantenere. Se una cosa non c'è ancora, lo scriviamo: lo trovi nelle pagine sulla sicurezza, sui prezzi e sui pagamenti.

A che punto siamo

WorkAdvisor è in costruzione e non è ancora aperta al pubblico. Funzionano ricerca, profili, richieste con foto, preventivi, prenotazioni, recensioni, messaggi, offerte di lavoro, gli allegati in chat e le verifiche fatte dal nostro team. Il pagamento del lavoro avviene fuori dalla piattaforma, per scelta. Non funzionano ancora alcuni controlli automatici e le notifiche via email. I dati che vedi sono dimostrativi.